Pioltello (Mi) – 18 settembre 2010

– “Concerto per un amico”
Mother Goose – Too young to die !!!!

Per svariate ragioni il vessillo dei Mother Goose giaceva impolverato da quasi due anni.
Sentivamo, in cuor nostro, che era giunto il tempo di dargli una ripulita.
Mancava soltanto l’occasione giusta che si è puntualmente presentata quando Maurizio, un attivissimo Jethromane di Pioltello (Mi), ci ha voluti fortemente sul palco per una manifestazione in memoria di Agostino, un altro amante del rock  dello stesso paese, prematuramente somparso..
Le nostre utenze telefoniche si sono rapidamente incrociate, efficienti come quelle di lucianone moggi qualche anno fa, per comporre l’ennesimo tassello della nostra storia a volte spezzata, a volte faticosa ma mai banale e ricca di grandi soddisfazioni.
Alla motivazione iniziale si è aggiunta quella, fortissima, di ricordare anche Bruno, il nostro primo flautista, mancato anche lui con troppo anticipo lo scorso 20 agosto.
Noi che non siamo persone inclini alla retorica e allo sconforto, abbiamo deciso di usare la musica come mezzo privilegiato per celebrare ciò che questi amici ci hanno lasciato indelebilmente nel cuore.
Esaurita nei mesi scorsi la fase organizzativa (e-mail, telefonate ecc ), puntiamo la prua verso l’hinterland milanese nel primo pomeriggio del giorno del concerto.
Dopo avere attraversato un vero nubifragio da Novara a Pioltello, facciamo la conoscenza di Maurizio, vero motore della manifestazione, e dei suoi dinamici compagni di avventura.
Conosco, con grandissimo piacere, Chea, Reasons for waiting e Quizz kid del mitico forum di Itullians, il fan club italiano dei Tull, con i quali scatto le foto di rito e ho il piacere da fare quattro chiacchiere “live”, senza il filtro del mezzo informatico.
Ascoltiamo poi il sound check dei Rusties, valido tributo lombardo a Neil Young nei quali milita il cabarettista Osvaldo Ardenghi alla chitarra.
Osvaldo, prima del concerto, si dimostra oltre che simpatico anche molto appassionato di musica ; il suo amore per gli Almann brothers e per il rock sudista è davvero notevole.
Viene il nostro turno di salire on stage per “fare i suoni” per il nostro concerto.
E’ dall’ottobre 2008 che non suoniamo in pubblico ; un po’ di comprensibile emozione ci attanaglia e poi abbiamo parecchie new-entry nella nostra formazione.
Alla batteria è arrivato Gianluca, preciso e potente percussionista di ispirazione blues-rock.
Ad arricchire il comparto vocale della band è arrivata la giovane Stefania che ha portato una ventata di gioventù, entusiasmo ed una timbrica femminile “sacrilega” per i puristi ma ottima per noi che amiamo rileggere le musiche di Anderson alla nostra maniera.
A loro si aggiunge il fantasmagorico flautista bergamasco Matteo Morelli, vero fenomeno del “tubo argentato”.
Il 24enne fiatista, prontamente ribattezzato “Roland Kirk di Ponteranica”, dopo una sola prova (………………..non so se rendo l’idea………………….)è già perfettamente inserito nella band e amplifica la sua circense perizia tecnica con un look da vero scozzese : kilt d’ordinanza e baschetto Jethrico per un esordio da sogno. Sarà il primattore della serata !!
L’emozione sparisce e il rapidissimo soundcheck è seguito a ruota libera dall’inizio dello show.
Si parte con l’evergreen “Cross-eyed Mary” che scalda i non pochi presenti e si passa per una serie di hit tulliche tra cui spiccano “For a thousand mothers”, “Black Sunday”, “My god”, “Hynm 43”, fino ad arrivare all’ intermezzo acustico in cui suoniamo completamente “al buio” “Mother goose” perché il fonico riesce a dimenticarsi di metterci la chitarra acustica in spia ( With compliments !!!!!) ma stasera ci vorrebbe ben altro per metterci in difficoltà. Stasera andiamo avanti come una locomotiva ; quella dei bis, richiesti a gran voce in cui diamo in pasto ai leoni “Aqualung” e “Locomotive breathe” giustappunto che fanno esondare  la tangibile soddisfazione degli adoratori dell’elfo di Blackpool  disseminati tra il pubblico.che si mostrano molto soddisfatti…………………………………………………..e siamo molto soddisfatti pure noi !!
Sia i componenti “storici” della band che le validissime “new-entry” hanno sfornato una prestazione degna della storia più che decennale di Mother Goose e questo ci rende tutti molto felici.

……………………….e giunge alfine il tempo della birra che, copiosa, innaffia pasta, salamelle e patatine in un sabba gastrico gioioso e sfrontato.
Incassati, dobbiamo dirlo, parecchi complimenti, salutiamo Maurizio e tutto il gentilissimo staff di “Concerto per un amico” e reciprocamente ci garantiamo di tenerci in contatto per eventuali suonate future.
Muoviamo la prua verso le Alpi Cozie, stanchi ma felici.
Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro ma il presente è prodigo di adrenalina e contentezza grazie a questa serata non da tutti, una serata da Mother Goose !!!
Alla prossima

Guido

 

 


back to home

®© web design by stefano camusso